EDITORIALI

25/09/2017 - FUTURO INTEGRATO

E così La Vita Cattolica, il settimanale della diocesi di Cremona, chiude. È stato reso noto in questi giorni dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Chiesa “consorella”. Data fatidica il 31 dicembre prossimo. Lo scorso anno, proprio a dicembre, ha celebrato il secolo di vita (il primo numero è apparso infatti il 23.12.1916). All’età di 101 anni getta dunque la spugna.
Non posso che esprimere un profondo dispiacere nell’apprendere la conferma di quanto già si sussurrava nei corridoi. Sono stato per sei anni presidente della Fisc (la Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici) e mi sono battuto come un leone per far nascere una trentina di settimanali, non per farli morire.
Esprimo la mia vicinanza al direttore “storico” di La Vita Cattolica don Vincenzo Rini (al timone dal 1985 al 2016), mio predecessore come presidente Fisc e caro amico, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie e tante scelte giornalistiche.
Non mi permetto di giudicare le decisioni prese a Cremona... avranno le loro sacrosante ragioni e le rispetto, ma temo che si stia avverando quanto scrivevo sul libro Il settimanale diocesano, questo sconosciuto che ho pubblicato, per i tipi dell’Editrice Vaticana, due anni fa: “La difficile situazione attuale della stampa rischia di far sì che questo volume sia una sorta di ultima foto di gruppo delle testate diocesane.” Ma aggiungevo: “Non lo voglio credere e sono convinto che esiste per loro un futuro, un futuro integrato, nuovo e migliore!”.
Cosa vuol dire “futuro integrato”? Un esempio.Jeff Jarvis, giornalista e professore universitario americano propone la logica del “prima il digitale, poi la stampa” come soluzione per i quotidiani cartacei che stanno patendo problemi di bilancio. La soluzione del professore è quella di prevedere 4 o 5 giorni di informazione solo su Internet, riducendo la presenza in edicola soltanto nel fine settimana. Insomma, i quotidiani cartacei diventeranno settimanali.
Una grande scoperta? Noi testate diocesane Fisc lo siamo già. Il futuro sta nel potenziare il nostro modello: siti Internet ben fatti che danno le notizie al volo e settimanali di approfondimento che le spiegano. Al proposito noi del Torrazzo lanceremo a breve il nuovo sito Internet per migliorare appunto la qualità della nostra informazione.
Nel sistema integrato dei media diocesani cremaschi c’è anche radio Antenna5, che quest’anno compie 40 anni e noi faremo una grande festa l’8 di dicembre.


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